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Dove e come si può usare l'hoverboard

18/10/2018

L’Hoverboard si è ormai diffuso in maniera massiccia e consistente, non è raro vedere qualcuno che sfreccia su queste tavole elettriche per le strade delle nostre città. Essendo mezzi nati dalla tecnologia di nuova generazione, poco si sa sulla normativa che regola l’utilizzo sulle strade di questi skate elettrici 3.0.

Nel codice della strada del nostro Paese, sono considerati degli acceleratori di andatura insieme agli skate, ma ancora non è chiaro dove possano essere utilizzati. Ve ne vogliamo parlare in questo articolo, anche per evitarvi di essere sanzionati (eh sì, usare il vostro skate elettrico nelle zone non consentite potrebbe farvi “guadagnare” una multa!).

 

Dove e come si può usare l'hoverboard in città

L'hoverboard o volopattino, questa la traduzione ufficiale in italiano, è amatissimo dai più piccoli, come i bambini e i ragazzi, ma non solo! Non di rado si vedono manager in giacca e cravatta (con casco – la sicurezza è importante!) cavalcare questa tavola futuristica per raggiungere il proprio ufficio. È infatti ideale e comodo per percorrere brevi distanze ed effettuare spostamenti rapidi in città: può raggiungere la velocità massima di 20 km/h ed è assolutamente eco-friendly – i motori elettrici non contemplano l’emissione di materiali inquinanti.

Dotato di sensori e di giroscopio, questo veicolo a motore è completamente autobilanciato: è il corpo che fornisce la direzione da far intraprendere al proprio skate elettrico (se dovete curvare effettuate una leggera pressione con il piede e, vedrete, che l’Hoverboard eseguirà alla lettera il vostro comando). Quindi, sebbene sia un mezzo assolutamente affidabile, raggiungerne il controllo potrebbe richiedere un po’ di tempo in più.

Ancor oggi non è considerato un vero e proprio mezzo di trasporto, anche se abbiamo intuito che in materia di mobilità potrebbe avere un impatto importante sulle generazioni future (soprattutto qualora venisse superata la tecnologia riguardante l’autonomia delle batterie – i modelli disponibili al giorno d’oggi garantiscono solo 2 ore di viaggio).

Nel codice della strada italiano viene annoverato nella categoria degli acceleratori di andatura.

Questa categoria di mezzi è abbastanza variegata, infatti, oltre al nostro amato Hoverboard troviamo:

  • lo skateboard (il fratello maggiore dell’Hoverboard);
  • il monopattino;
  • i pattini;
  • il segway (se non ce l’avete presente è una specie di hoverboard, ma con il manubrio);
  • le Heelys (scarpe dotate di mini ruote che possono essere estratte dalla suola);
  • il Waveboard (che ha lo stesso principio di funzionamento dell’hoverboard senza, però, i motori elettrici);
  • il Monopattino elettrico;
  • il Monociclo (a funzionamento elettrico, questo veicolo altro non è che una ruota che presenta due pedali per i piedi ai lati);
  • i Trampoli.

Quindi, lungi dall’essere considerati dei veri e propri mezzi di trasporto, gli elementi di questa nutrita categoria sono regolati da leggi appositamente redatte.

Più precisamente, l’espressione acceleratore di andatura viene citato nell’articolo 190 comma 8 del Codice della Strada, di cui vi riportiamo le esatte parole:

«La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade».

E, poi, successivamente sempre nell’articolo 190 comma 9 si legge:

«Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti».

La definizione data non è soggetta a interpretazioni: è vietato utilizzare gli Hoverboard sia sulle strade che sugli spazi riservati ai pedoni, sono quindi da escludere anche i marciapiedi e i parchi in cui la circolazione delle persone è libera.

Non ne è vietata la sola circolazione, ma anche tutte le manifestazioni che sono legate all’utilizzo come ad esempio i giochi, gli allenamenti e le manifestazioni sportive. Chi non dovesse rispettare le regole verrà sanzionato con una multa (di cui parleremo a breve).

La domanda, dunque, sorge spontanea: dove è possibile utilizzare gli Hoverboard, date le restringenti limitazioni?
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Dove e come si può usare l'hoverboard su strada

Sicuramente possono essere utilizzati liberamente in tutti i luoghi privati, come i cortili dei condomini o i parcheggi e anche nelle proprietà private, come giardini e case. Ma chi non ha a disposizione una casa abbastanza grande per poter circolare con il proprio Hoverboard, dove può farlo, visto che sembra essere vietato in ogni luogo pubblico? E qui, lo sappiamo abbiamo infranto i sogni dei più giovani, che speravano di poter effettuare la tratta casa-scuola e viceversa a bordo del loro nuovo Glyboard PRO, dotato di luci al LED che ne impreziosiscono il design.


Per utilizzare un detto popolare: “fatta la legge, trovato l’inganno!”. In questo caso, non dovremmo parlare propriamente di inganno, ma di zona grigia. Infatti, nella legge non viene menzionata una parte molto importante delle aree pubbliche: la banchina.

Con banchina si intende lo spazio che intercorre tra la carreggiata e il marciapiede. Riportiamo, di seguito, la definizione che ne viene data sempre nel Codice della Strada (questa volta nell’articolo 3): «parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il più vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati».

Quindi, andando ad esclusione, siccome non viene esplicitamente citata, la banchina sembrerebbe essere l’unico posto in cui la circolazione degli skate elettrici è permessa.

Ma cosa potrebbe succedere se l’Hoverboard venisse impiegato dove ne è vietato l’utilizzo? Anche in questo caso la legge è chiara, per non dire cristallina: la “pena inflitta” è il pagamento di una multa che è compresa tra i 25 e i 100 euro.

E se fosse un bambino a guidare il dispositivo elettrico in uno dei luoghi in cui non è consentito andare? In questo caso la multa verrebbe fatta pagare ai genitori e qualora il bambino dovesse causare incidenti e danni a terzi dovrebbero anche risarcire gli eventuali danni causati alle persone coinvolte. Questo avviene perché il minore, anche se è l’effettivo conducente nel momento dell’incidente, è ritenuto soggetto incapace dalla legge e quindi la responsabilità deve necessariamente cadere su chi ne è il diretto responsabile.

Un vero peccato quindi che vi siano limitazioni per quello che sembra il mezzo perfetto per scorrazzare in città. Tuttavia, la questione della sicurezza e della propria e altrui incolumità è centrale e da non sottovalutare. Poiché si tratta infatti di un mezzo non molto intuitivo da utilizzare, ecco alcuni consigli che ci sentiamo di darvi per imparare a viaggiare sicuri:

  • utilizzate il vostro Hoverboard in un luogo privato per esercitarvi; meglio evitare però se è molto affollato. Prestate comunque attenzione agli spazi che utilizzate per usare il vostro skate elettrico, non è infatti adatto a viaggiare sui terreni irregolari. Preferite, quindi, delle superfici non incidentate in modo da non incrementare il livello di precarietà della vostra andatura.
  • Per non farvi male e limitare i danni delle cadute, assicuratevi di indossare le protezioni: casco, ginocchiere e gomitiere vi aiuteranno a proteggervi.
  • Azionate, se presente, la modalità principiante: vi aiuterà a prendere confidenza e sicurezza con il mezzo che state guidando senza correre il rischio di andare troppo velocemente (con questa modalità il dispositivo è settato in modo che non superi una determinata velocità).

Quindi, non c’è da considerare l’Hoverboard come un vero e proprio gioco, ma nemmeno come uno dei veicoli a motore tra i più pericolosi in circolazione. Attenetevi alle regole e utilizzate l’Hoverboard con buon senso per divertivi, da soli o con gli amici, su questo mezzo che è stato prodotto traendo libera ispirazione dall’Hoverboard che cavalcava Steve McFly in Ritorno al Futuro.

 

Le norme negli altri Paesi

Abbiamo quindi analizzato la situazione normativa in Italia, ma cosa succede negli altri Paesi? I nostri vicini di casa si sono mostrati più tolleranti verso questo mezzo di trasporto futuristico? Lo considerano un mezzo più affidabile?

Sembra che l’utilizzo degli Hoverboard sia in alcuni casi consentito nelle aree pedonali e in generale nell’area urbana. Questo avviene, per lo meno, in Francia e in Austria.

Nei Paesi Bassi sembrano non esserci limiti: le persone che circolano su Hoverboard sono da considerarsi come i pedoni.

In Belgio, invece, si è scelta la via della sensibilizzazione tra i giovani. È infatti consentito loro utilizzare lo skate elettrico tra i pedoni, sui marciapiedi e nei parchi a patto che rispettino le norme vigenti e che non vengano a proporsi situazioni di pericolo. Sono state istituite delle zone ludiche dove Segway, Hoverboard, monopattini elettrici possono essere utilizzati in libertà per divertirsi con gli amici.

Anche la Germania si rivela tollerante verso la tecnologia: gli Hoverboard possono essere utilizzati sulle piste ciclabili e, in caso di assenza di queste ultime, la circolazione sulla strada è permessa. Proibita, invece, la circolazione sui marciapiedi.

In Gran Bretagna le leggi variano al variare della regione in cui ci si trova: in Scozia è vietato il solo uso sui marciapiedi; in Galles si può utilizzare solo nelle aree private.

Comunque, come ogni tecnologia e novità che si rispetti, anche con l’Hoverboard i Paesi si sono trovati a dover gestire una nuova situazione per la quale non erano pronti. Si è venuto a creare un vuoto normativo che le varie nazioni, prese un po’ alla sprovvista, hanno dovuto colmare come meglio credevano o potevano.



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