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Droni subacquei: cosa sono e come funzionano

18/10/2018

La robotica, in questi ultimi anni, sta facendo passi da gigante nello sviluppo di nuovi e sofisticati sistemi per rendere migliore la nostra vita e il nostro modo di lavorare. Un settore in rapida espansione è quello dei droni: non solo per quanto riguarda i quadricotteri, ma anche nel campo dei droni subacquei.

 

Cosa sono e come funzionano i droni subacquei?

Come suggerisce il nome, un drone subacqueo è un drone capace di muoversi autonomamente sott’acqua. Si tratta di strumenti altamente tecnologici, con un aspetto che ricorda quello di piccoli sommergibili, capaci di immergersi anche a molti metri di profondità.

Un valido aiuto in campo professionale e militare

Fino a poco tempo fa, i droni subacquei erano strumenti estremamente costosi, e venivano utilizzati prevalentemente in ambito professionale e militare, per effettuare diverse operazioni:

  • monitorare i fondali, ottenendo una precisa fotografia del loro stato;
  • tenere sotto controllo l’inquinamento marino;
  • eseguire ricerche scientifiche;
  • esplorare i fondali per fare ricerche archeologiche;
  • eseguire operazioni militari.

Questa tipologia di droni, quindi, è un valido aiuto anche per la scienza e gli scienziati, che possono utilizzare questo tipo di dispositivo per effettuare immersioni e ottenere le riprese di luoghi pericolosi o impossibili da raggiungere per un sub.

Pensate che in Puglia i droni subacquei sono stati utilizzati per monitorare le perdite dell’acquedotto pugliese e riparare i guasti, in modo da risolvere l’emergenza idrica causata da questo grave problema.

Droni subacquei per amatori

Adesso i droni subacquei sono diventati più accessibili e vengono utilizzati anche dagli appassionati del mondo marino, in particolare pescatori e sub, per pescare ed effettuare spettacolari riprese e fotografie del mare e di chi ci vive dentro.

Insomma, questi strumenti stanno scrivendo un futuro tutto nuovo per coloro che vivono l’ambiente del mare e del lago.

Categorie principali

Esistono due categorie principali di droni subacquei, sia per quanto riguarda i modelli più costosi e sofisticati, sia per quanto riguarda quelli adatti anche a un uso amatoriale:

  • AUV (Autonomous Underwater Vehicle) – si tratta di droni subacquei in grado di muoversi in autonomia anche in acque molto profonde;
  • ROV (Remote Operated Vehicle) – non sono dei veri e propri droni subacquei, ma robottini controllati da chi sta in superficie tramite un cavo.

Per controllare i droni che non sono attaccati a un cavo, si possono utilizzare i controller forniti in dotazione; collegandoli alle apposite app per lo smartphone, è possibile di condividere sui social le proprie scoperte sottomarine, o ottenere la trasmissione in tempo reale delle immagini riprese dal drone.

Sia AUV che ROV, inoltre, possono essere dotati di GPS.
 

Droni subacquei: il futuro della pesca

Come abbiamo detto, tra le tante attività per cui vengono utilizzati oggi i droni subacquei non professionali c’è la pesca.

Esistono, ad oggi, dei droni subacquei progettati specificatamente per gli appassionati di pesca, che sono in grado non solo di esplorare le acque in cui sono immersi, ma anche di pescare. Per questo, molti pescatori stanno adottando questi sistemi durante le loro sessioni di pesca.

Quali sono le caratteristiche principali di un drone per la pesca?

Solitamente, i droni progettati per la pesca fanno parte della categoria dei ROV; ciò vuol dire che sono controllati da remoto attraverso un cavo, che si trova nella parte superiore di questi robottini. Sono dotati anche di sensori e di un sistema sonar che permettono loro di realizzare statistiche sul numero di pesci presenti in quel tratto di mare, rilevare la temperatura e la profondità dell’acqua e molto altro ancora.

Questi droni hanno anche un apposito spazio dove posizionare l’esca,che solitamente si trova in un punto in cui si hanno maggiori possibilità che venga notata dai pesci.

Solitamente, i droni subacquei per la pesca montano anche una fotocamera ad alta risoluzione (almeno da 12 megapixel, per una messa a fuco ottimale), in grado di registrare filmati da una profondità massima che può arrivare fino a 98 metri.

Questi robot hi-tech per la pesca subacquea possono addirittura funzionare con un visore per la realtà virtuale che può diventare un vero e proprio controller e consente di esercitare il proprio controllo da remoto semplicemente utilizzando le mani.

PowerRay

Tutte le caratteristiche elencate qui sopra le ritroviamo, ad esempio, nel nuovissimo modello di drone subacqueo PowerRay di PowerVision, che può rimanere in acqua per 4 ore e raggiungere una profondità massima di immersione di 30 metri.

PowerRay monta una telecamera 4k ad alta risoluzione, una fotocamera digitale da 12 megapixel e un sofisticato sonar, l’ecoscandaglio Power Seeker. Sul dispositivo sono presenti anche dei fari a LED per adescare i pesci. Questo modello di drone subacqueo può essere comandato anche tramite un visore per la realtà virtuale.
 

Droni subacquei: video e immagini dei fondali marini

Un'altra categoria di droni subacquei che sta diventando popolare tra i sub e gli appassionati del mondo subacqueo sono i dispositivi AUV che consentono di realizzare foto e video nelle profondità del mare, o di un lago.

Chi effettua immersioni, solitamente, utilizza modelli piuttosto costosi, che sono in grado non solo di immergersi in acqua con loro, ma anche di seguirli, grazie agli appositi sistemi di controllo di cui sono corredati. Esistono poi anche robot più economici, che possono essere controllati da remoto attraverso lo smartphone o una specie di joystick, con i quali non ci si può immergere.

Droni subacquei con navigazione autonoma

La tipologia più costosa di droni subacquei, che, sulla carta, ha una totale autonomia di movimento, permette di ottenere favolose immagini del mondo sottomarino. Questi droni fanno parte della categoria degli AUV, e quindi non sono dotati di cavi che possono intralciare i movimenti dei sub.

Pensate che in un’ora, un dispositivo di questo tipo può raggiungere una profondità massima di 60 metri.

Come fanno a seguire il sub?

Per un perfetto controllo underwater da parte del sub che si immerge insieme al drone, esso viene dotato di uno speciale braccialetto, in grado di controllare il robot da remoto.

Duplice funzione

Se, invece, si vuole rimanere fuori dall’acqua, si può collegare al drone un cavo che permette di controllarlo rimanendo sulla terraferma. In questa modalità, il robot è in grado di effettuare la trasmissione di immagini in tempo reale direttamente sullo smartphone.

Droni subacquei con controllo remoto

Si tratta di dispositivi di piccole dimensioni, che possono essere controllati grazie alla connessione Wi–Fi e a un apposito controller che ha l’aspetto di un joystick. Come il piccolo robottino Biki, della cinese Robosea, che ha la forma di un simpatico pesciolino.

Questa tipologia di drone subacqueo ha una velocità massima piuttosto limitata e una batteria la cui carica dura al massimo 90 minuti. Lo si può pilotare standosene comodamente a riva, avendo l’unico accorgimento di tenere il controller in acqua, per assicurarsi che funzioni correttamente. Il segnale del Wi-Fi, infatti, fatica a penetrare attraverso l’acqua.

Sebbene non vada usato in acque troppo profonde, un drone subacqueo come questo riesce a fare bellissime fotografie subacquee della flora e della fauna marine e a realizzare bellissimi filmati.
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Droni subacquei: quanto costano?

Nonostante i droni subacquei per uso amatoriale abbiano prezzi più accessibili rispetto a quelli per uso professionale, hanno comunque costi abbastanza alti.

Di sicuro, non se ne trovano a meno di 700 euro, prezzo su cui si attestano i piccoli droni subacquei con controllo remoto come Biki. Tolti i modelli di questo tipo, chi vuole acquistare un robottino subacqueo che lo accompagni nelle sue immersioni o che lo aiuti a pescare, deve mettere in conto di spendere cifre che partono dai 1000/1500 euro e possono superare tranquillamente i 3000/3500 euro.

Eccoci arrivati alla fine della nostra guida sui droni subacquei: speriamo di aver soddisfatto la vostra curiosità in merito a questi fantastici strumenti!



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